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giugno 9, 2017 No Comments

Non c´è pace per il mondo del motociclismo. Max Biaggi è stato ricoverato in codice rosso all´ospedale San Camillo di Roma dopo un incidente con la moto da supermotard mentre era impegnato sulla pista del Sagittario, a Latina. Il pilota romano è stato soccorso dal 118 e trasportato in eliambulanza. Non è in pericolo di vita nonostante l´iniziale preoccupazione: per lui un trauma toracico importante e qualche frattura.

Gli accertamenti radiologici, neurologici e clinici hanno scongiurato conseguenze ben più gravi, anche se resta in prognosi riservata nel reparto di rianimazione. Biaggi ha riportato diversi traumi e la frattura di una spalla. Il pilota è comunque sempre stato cosciente. L´utilizzo dell´elicottero sarebbe dovuto alle condizioni del traffico stradale verso l´ospedale più che alla gravità dell´incidente.

Biaggi è caduto pesantemente, vititma di un highside, durante le prove degli Internazionali d´Italia di Supermoto in programma domenica, ma si è rialzato sulle sue gambe. Il 45enne romano è un amante delle gare di supermotard, a cui partecipa regolarmente da anni. Conosce bene la pista di Latina, dove si allena spesso. Il circuito è stato raggiunto dalla polizia di Latina per i primi accertamenti. Proprio su questa pista nel 2013 si era consumata la tragedia di Doriano Romboni, morto proprio nel giorno in cui partecipava, sul circuito del Sagittario, al Sic Day, il memorial in ricordo di Marco Simoncelli.

IL MEDICO: “FRATTURE COSTALI MULTIPLE”
“Max Biaggi ha riportato fratture costali multiple. E´ arrivato cosciente ed ora per precauzione sarà ricoverato presso il reparto di rianimazione”. Lo ha detto il direttore del pronto soccorso dell´ospedale San Camillo, Emanuele Guglielmelli. Biaggi è giunto in ospedale “alle 14.04 in elisoccorso”. “La rete del 118 ha funzionato molto bene – ha aggiunto – siamo subito stati allertati come avviene in casi simili. Il paziente non ha mai perso conoscenza. Ha un trauma toracico importante e per questo motivo a scopo precauzionale lo porteremo nel reparto di rianimazione e la prognosi resta riservata. Alle 19 faremo un altro bollettino”. A chi gli chiedeva se Biaggi avesse riportato pure un pneumotorace il medico ha risposto: “C´è una piccola faldina che stiamo monitorando” aggiungendo che “se non ci saranno complicazioni” la prognosi è di “circa 30 giorni”.

Fonte: sportmediaset.mediaset.it

F.C. Internazionale è lieta di annunciare Luciano Spalletti come nuovo tecnico della prima squadra. L´allenatore verrà presentato mercoledì pomeriggio alle ore 12:00 nella sala stampa del Centro Sportivo Suning in memoria di Angelo Moratti. Spalletti ha firmato un contratto di due anni con l´Inter e nella giornata di lunedì 3 luglio dirigerà il primo allenamento della squadra.

Nato a Certaldo (FI) il 7 marzo del 1959, nella sua carriera da calciatore professionista, ruolo centrocampista, indossa le maglie di Virtus Entella, Spezia, Viareggio ed Empoli. Il passaggio dal campo alla panchina avviene proprio a Empoli, nel 1994: alla guida dei toscani ottiene una storica doppia promozione dalla C1 alla A, raggiungendo la massima serie nel 1997. In seguito allena Sampdoria, Venezia, Udinese e Ancona, prima di tornare nuovamente ad Udine nel 2002: coi friulani ottiene la qualificazione in Coppa Uefa e, nel 2005, chiude il campionato al quarto posto accedendo ai preliminari della Champions League.

Approda dunque sulla panchina della Roma: tra il 2005 e il 2009 conquista 2 Coppe Italia e 1 Supercoppa Italiana coi giallorossi, portandoli a competere ai massimi livelli in Europa. Dal dicembre 2009 è alla guida dello Zenit: nelle 4 stagioni trascorse a San Pietroburgo, Spalletti vince 2 campionati oltre a 1 Coppa e a 1 Supercoppa di Russia. Nel gennaio dello scorso anno viene richiamato dalla Roma: grazie ai 46 punti ottenuti nel girone di ritorno i giallorossi chiudono il campionato al terzo posto, risultato migliorato ulteriormente nell´ultima stagione conclusa con la conquista della piazza d´onore (valida per l´accesso diretto alla Champions League) a quota 88 punti. Complessivamente, nell´ultimo anno e mezzo alla guida dei capitolini ha fatto registrare una media di 2.33 punti a partita.

A livello individuale Spalletti vanta il maggior numero di panchine tra i tecnici dell´attuale Serie A grazie alle 406 presenze sino ad oggi accumulate. Inoltre, ha ottenuto la Panchina d´Oro 2004/05 e il Premio ´Miglior Allenatore´ – Oscar del Calcio AIC nel 2006 e nel 2007.

In bocca al lupo, Luciano!

Fonte: inter.it

Il direttore senza portafoglio se ne va. Frederic Massara ha annunciato alla Roma di voler seguire il percorso del mentore Sabatini, partendo probabilmente dalla Cina per poi fornire un supporto anche all´Inter. Sarebbe rimasto, ovviamente, se gli fosse stato prospettato un posto da titolare: ma siccome James Pallotta ha scelto Monchi come vertice alto della sua struttura sportiva, Massara ha preferito andarsene. Lascia dopo un brevissimo regno da direttore (ottobre-marzo) durante il quale non ha potuto comprare alcun giocatore, non avendo a disposizione le risorse finanziarie per farlo: il suo unico “colpo” resterà Grenier, preso a gennaio in prestito e già tornato al Lione.

SOSTITUTO – La Roma naturalmente ha preso atto dell´addio di Massara e si è organizzata per sostituirlo. Si fa da giorni il nome di Nereo Bonato, che pochi giorni fa ha risolto il contratto da ds dell´Udinese. Bonato potrebbe essere il nuovo vice di Monchi ed essere un valido supporto per Eusebio Di Francesco, con il quale ha condiviso una parte della strada al Sassuolo, Ma in quel ruolo Monchi vedrebbe bene anche Morgan De Sanctis, che ha conosciuto al Siviglia come portiere.

Fonte: corrieredellosport.it

La conferma in panchina di Massimiliano Allegri, con rinnovo fino al 2020, spinge ancora di più Mattia De Sciglio verso la Juventus: per il tecnico, che lo ha allenato al Milan, è l´uomo giusto per rinforzare le fasce. E´ previsto nei prossimi giorni un incontro tra la dirigenza bianconero e l´agente del terzino per definire il futuro.

Fonte: tuttosport.com

Belotti non si muove. Per ora. Come previsto, il primo assalto del Milan per il “Gallo” è andato a vuoto. Troppo pochi 50 milioni più Niang o Lapadula o Zapata o Kucka. Per strappare il bomber granata a Cairo, occorrerà versare una cifra molto vicina alla clausola dell´attaccante. E dunque ecco spuntare nuovamente Mourinho, pronto a pagare 80 milioni. Un primo contatto col giocatore c´è già stato ad aprile e ora ha iniziato a muoversi anche Mendes.
Per il “Gallo”, dunque, si comincia a fare sul serio. Dopo l´sms di Conte a Diego Costa, è iniziato il valzer delle punte in tutta Europa e non è detto che questa girandola di attaccanti alla fine tocchi anche Belotti. Già, perché il Manchester United da tempo segue l´attaccante granata e se l´affare Morata non dovesse andare in porto, il “Gallo” è sicuramente tra gli obiettivi alla portata dei Red Devils. Il bomber del Toro piace molto a Mourinho, che già ad fine aprile aveva espresso telefonicamente la sua stima al giocatore. E negli ultimi giorni per capie i margini di trattativa ha iniziato a muoversi anche Mendes, potentissimo agente dello Special One e mediatore di mercato dello United. Per Belotti a Manchester pare siano già pronti 80 milioni di euro. Cifra che potrebbe salire a cento (come la clausola rescissoria del Gallo) se altre operazioni non dovessero andare in porto a breve per lo Utd. L´effetto domino delle punte potrebbe portare Belotti alla corte di Mourinho.

Fonte: sportmediaset.mediaset.it

Per la prima volta nella sua storia, il Benevento è promosso in Serie A. Serata di emozioni forti al Vigorito: il Carpi si arrende 1-0 e vede sfumare la speranza di un ritorno nella massima serie dopo un solo anno di assenza. Dopo lo 0-0 all´andata, la squadra di Baroni aveva bisogno almeno di un pareggio per centrare l´obiettivo nella finale di ritorno. Ha fatto ancora meglio, conquistando la seconda promozione consecutiva, dopo quella dalla Lega Pro. Tra l´altro, proprio il Benevento aveva fatto sì che questi playoff potessero disputarsi: il gol segnato da Ceravolo in pieno recupero al Frosinone ha di fatto impedito ai ciociari di salire in A direttamente.

PALO DI VIOLA — L´eroe della serata, come di tutti questi playoff, è George Puscas: il nazionale romeno, in prestito dall´Inter, è il primo a spaventare Belec e soprattutto è l´autore del gol che decide la gara al 32´, con un tocco ravvicinato su bella iniziativa di Venuti. La squadra di Castori si era resa più volte pericolosa con Mbakogu, senza trovare la via del gol. Nella ripresa, Viola centra un palo clamoroso dalla lunga distanza con un gran sinistro. Poi ancora qualche chance per Di Gaudio e Lasagna, ma Cragno c´è sempre. Alla fine, scoppia la festa con l´immancabile invasione del campo. Il presidente Vigorito fa il giro del campo correndo, poi è il momento della premiazione per ognuno dei protagonisti di questa incredibile cavalcata.

Fonte: gazzetta.it

Niente bis tricolore, niente triplete. La Roma Primavera si ferma in semifinale, battuta 1-0 dall´Inter di Stefano Vecchi. A decidere la semifinale del Mapei Stadium una rete del belga Xian Emmers al 3´ della ripresa. Un gol pesantissimo, che i giallorossi non hanno saputo rimontare. Stefano Vecchi, dunque, tornato in panchina dopo l´esperienza in prima squadra, si giocherà lo scudetto contro la Fiorentina, domenica alle 18.
Stefano Vecchi si toglie un´altra soddisfazione: dopo aver guidato la prima squadra dell´Inter si è ributtato nel suo incarico di tecnico della Primavera conducendo i nerazzurri alla finale Scudetto. Decisiva la vittoria per 1-0 contro la Roma, firmata dal belga classe ´99 Xian Emmers.

I giallorossi di De Rossi erano i grandi favoriti: campioni in carica e vincitori di Coppa Italia e Supercoppa in questa stagione, puntavano al Triplete. Soleri e Tumminello i più pericolosi, come da copione, ma Di Gregorio è sempre stato attento e presente. La prima grande chance del match al 34´: cross dalla sinistra e colpo di testa ravvicinato di Pinamonti, con grande parata d´istinto di Crisanto.

La partita si sblocca ad inizio rirpresa: dopo tre minuti il gol di Emmers, bravissimo a saltare Ciavattini e a battere Crisanto. La reazione giallorossa non si fa attendere e al 58´ Antonucci scheggia la traversa da posizione impossibile. Poi è Tumminello a far venire i brividi a Di Gregorio, ma il suo colpo di testa è alto. È l´Inter, però, ad avere la chance per chiudere il match: fuga di Emmers, palla per Valietti che, leggermente defilato, non riesce ad appoggiare nella porta sguarnita. Il forcing finale della Roma non dà frutti, l´Inter sfiderà la Fiorentina domenica alle 18.

Fonte: sportmediaset.mediaset.it

Finisce in semifinale il sogno dell´Italia ai Mondiali Under 20 in Corea del Sud. Gli azzurri di Evani si arrendono 1-3 all´Inghilterra dopo essere passati in vantaggio in avvio di partita con la rete del solito Orsolini. Nel secondo tempo, però, i ´leoncini´ inglesi cambiano passo e passano con la doppietta di Solanke e la rete di Lookman. L´Italia affronterà l´Uruguay, sconfitto ai rigori dal Venezuela, nella finale per il terzo-quarto posto.

Dopo la bella e sofferta vittoria per 3-2 contro lo Zambia, la giovane Italia di Alberigo Evani sfida la temibile Inghilterra di Paul Simpson per un posto in finale del Mondiale Under 20 in Corea del Sud. Il ct azzurro deve fare a meno dello squalificato Pezzella ed al suo posto spazio a Dimarco dell´Empoli. Confermati, invece, Favilli e Panico con Vido, autore del gol della vittoria contro lo Zambia, che siede in panchina. Al Jeonju World Cup Stadium è subito l´Italia a prendere il comando delle operazioni: dopo due minuti, bella azione sulla sinistra di Favilli che appoggia un pallone al limite dall´area sul quale arriva come un falco Orsolini. Il giocatore dell´Ascoli colpisce di prima intenzione con il piattone sinistro e buca un incolpevole Woodman per la rete dell´1-0. Il gol a freddo non scoraggia i ´leoncini´ inglesi che provano a macinare gioco alla ricerca della rete del pareggio. L´occasione più pericolosa capita sui piedi di Dowell che, al quarto d´ora, approfitta di una leggerezza di Dimarco per calciare da posizione ravvicinata, spedendo però il pallone alto sopra la traversa di Zaccagno. La squadra di Evani si affida alle ripartenze e, alla mezz´ora, va vicina al raddoppio con un´azione fotocopia a quella del gol: questa volta la conclusione di Dimarco viene murata da Tomori. L´ultimo brivido del primo tempo lo porta il colpo di testa del numero 10, Solanke, pupillo di José Mourinho al Chelsea, che sfiora il palo alla sinistra di Zaccagno.

Alla ripresa delle ostilità l´Inghilterra entra in campo con un altro piglio, confermando la crescita del finale di tempo. Il primo pericolo arriva ancora da Solanke che, dopo 30 metri di corsa palla al piede, lascia partire un sinistro insidiosissimo che fa tremare gli azzurri. I ´leoncini´ inglesi ci credono e prendono coraggio anche grazie all´ingresso di Ojo che, con la sua freschezza ed energia, semina il panico nella retroguardia azzurra, prima con un sinistro deviato e poi da calcio da fermo. L´Italia è in apnea e soffre la maggiore spinta dei ragazzi di Simpson che trovano il pareggio al 67esimo minuto: l´incontenibile Ojo mette in mezzo un pallone dalla destra con Zaccagno che non può nulla sulla conclusione ravvicinata di Solanke. La rete del pareggio dà ulteriore spinta all´Inghilterra che continua a macinare gioco, riuscendo a trovare la rete che ribalta il risultato: il solito Ojo mette in mezzo un pallone che Lookman si ritrova tra i piedi e spedisce in rete alle spalle del portiere. Per l´Italia è notte fonda e l´Inghilterra ne approfitta per chiudere ogni discorso con la doppietta di Solanke. Il numero 10 inglese lascia partire un bolide dalla distanza sul quale, però, Zaccagno si fa trovare impreparato. Finisce dunque in semifinale il sogno dell´Italia che ora affronterà l´Uruguay, sconfitto dal Venezuela ai calci di rigore, nella finale per il terzo-quarto posto.

Fonte: sportmediaset.mediaset.it

E se la trattativa con Massimo Cellino non si fosse davvero arenata? Se i due manager si stessero ancora parlando? Pensarlo è lecito, visto che il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, ha fatto di tutto per costringere l´ex patròn di Cagliari e Leeds a deviare i riflettori che egli stesso aveva attratto. Prima il vertice a Londra tra gli staff “nascosto” tra voli annullati e depistaggi, poi lo stop fatto trapelare dalla Sardegna. Ma secondo il Sole 24 ore c´è stato un nuovo incontro, due giorni fa, a Milano.

Uno davanti all´altro, questa volta sarebbero stati proprio Preziosi e Cellino: altro che vacanza in barca a Montecarlo, come l´entourage di Cellino aveva fatto sapere al mondo. Sarebbe stato un incontro non decisivo, del tutto non risolutorio. E infatti, sempre secondo il giornale di Confidustria, ieri Preziosi è volato in Inghilterra per giocarsi un´altra carta per la cessione del Genoa. Il presidente ci prova, senza però trascurare il mercato nel caso la cessione dovesse slittare verso la fine dell´anno.

Dinnanzi alle indiscrezioni, la società tutta ha risposto con un adagio ben rodato: nessuna conferma, nessuna smentita. Pretendono riservatezza e respingono le pressioni. La mossa è comprensibile, si parla di cifre importanti e, solo per i debiti del Genoa, di almeno 60-65 milioni di euro. In questo contesto, ieri, davanti al Ferraris, è comparso un altro striscione che lo invita a vendere.

Fonte: ilsecoloxix.it

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